bookmarks2u.com - Bookmarks2u.com : Freely Submit Your Articles | Social Bookmarking News, Bookmark Community & Favorite Link Submission, Online Bookmark Manager, News & Social Webmarks - View domain bookmarks2u.com Osta moncler

bookmarks2u.com

Bookmarks2u.com : Freely Submit Your Articles | Social Bookmarking News, Bookmark Community & Favorite Link Submission, Online Bookmark Manager, News & Social Webmarks

Skip to Content Login / Register Advertising Research Politics Technology Government Health Finance Careers Banking Travel 3 MBT Pistorasiaan Sale 88 % Off , MBT Sport Kengät Alennus Online Submitted by tiffanycheap • November 24, 2015 www. ...

bookmarks2u.com Tag Tag : H1 H2 H3 H4 H5 0 0 11 0 0 Image : You have 11 images on this website.
1 images have alt attributes Frame : No Flash : No Size : 59,932 characters Meta Description : No Meta Keyword : No bookmarks2u.com Infomation Name bookmarks2u.com Charset UTF-8 Favicon Programming Language PHP/5.3.29 Web server Apache/2 Javascript library jquery IP Address 66.96.147.159 Google Analytic UA-24524718-7 bookmarks2u.com Out Link Out link www.bookmarks2u.com | twitter.com | photoeditingindie.com bookmarks2u.com HEADING CONTENT H3 - MBT Pistorasiaan Sale 88 % Off , MBT Sport Kengät Alennus Online - Linkit Lontoon Bangles You Can Osta Tästä - UGG Boots | Bailey Button UGG , UGG ® - Spyder Miehet Ski Takit - Tiffany & Co Outlet Store,Tiffany Jewelry On Sal rmmpwqfi. Alennus Monclere - Halvat Timberland Uusi Saapuminen Myynti, Timberland Boots Uk, Free Shipping - Moncler Liivit Mens : Moncler Outlet 2014 , Moncler Outlet 2014 - Osta Pandora Perhe & Amp ; Ystävät Charms Online 2014 Summer - Ugg Outlet Online, Austeraliaugg.top - Swarovski Korvakorut - Latest Submitted Articles Backlinks Info Google View detail Yahoo View detail Alexa View detail Bing View detail Aol View detail Indexed Pages Google View detail Yahoo View detail Search.com View detail Bing View detail Aol View detail
Osta moncler

Moncler-takit verkossa
Moncler nainen
Alennus Moncler
Moncler lasten outlet
Alennus Moncler

DPR 151/2011 Il nuovo Decreto sulla Prevenzione Incendi

Il 7 ottobre entrerà in vigore il nuovo decreto sulla Prevenzione Incendi: il DPR 151/2011: “regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell’art. 49, commma 4-quater, del DL 31/05/2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30/07/2010 n. 22”. Tale decreto modifica l’iter burocratico atto al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) nonché l’elenco delle attività soggette allo stesso Certificato. Di fatto, il DPR 151 modifica e sostituisce (letteralmente abrogandolo) il vecchio DM 16/02/1982 che per quasi 30 anni rappresentava il punto di riferimento per i limiti entro i quali non si era soggetti al CPI.

Tra le modifiche sostanziali segnaliamo: – Modifica della numerazione delle attività (ridotte da 96 a 80) – Integrazione di alcune tipologie di attività all’interno di un’unica voce – Modifica dei limiti dimensionali – Aggiunta di nuove tipologie di attività. – Tutte le attività sono state suddivise in 3 livelli (A, B, C), classificazione che dipende dalle caratteristiche dimensionali della struttura, dal numero di persone effettivamente presenti e da altri fattori quantificabili. Varia anche la modalità di richiesta del CPI e la durata del documento.

Tra le attività aggiunte e che dal giorno di entrata in vigore del Decreto diventa obbligatorio il CPI rientrano le gallerie stradali con lunghezza superiore a 500 m, gli asili nido con oltre 30 persone (educatori + bambini) presenti, interporti con superficie superiore a 20000 m2 e altre attività elencate negli allegati del DPR. Alcuni dei limiti modificati riguardano ad esempio il numero di lavoratori presenti all’interno di aziende che passa da 500 (attività nr. 89 del DM 16/02/1982) a 300 unità (attività nr 71 del DPR 151/2011), per i laboratori di attrezzerie e scenografie è stata introdotta la soglia limite di 200 m2 entro i quali non si è soggetti a CPI, mentre in precedenza si era soggetti indipendentemente dalla dimensione.

Di seguito viene riportato il testo dell’intero decreto e dei due allegati, il primo dei quali è il nuovo elenco delle attività soggette a CPI mentre il secondo allegato mette a confronto lo stesso elenco con quello precedentemente in vigore del DM 16/02/1982

– Decreto – Allegato I – Allegato II

1. Art. 1. Definizioni

Ai fini del presente regolamento si intende per: a) Comando: il Comando provinciale dei vigili del fuoco territorialmente competente; b) Direzione: la Direzione regionale o interregionale dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile; c) CTR: il Comitato tecnico regionale per la prevenzione incendi di cui all’articolo 22 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139; d) SCIA: la segnalazione certificata di inizio attività, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito dall’articolo 49, comma 4-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in cui la ricevuta della segnalazione costituisce titolo autorizzatorio ai sensi dell’articolo 38, comma 3, lettere e) ed f), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; e) SUAP: lo sportello unico per le attività produttive che costituisce l’unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva e fornisce una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte nel procedimento; f) CPI: Certificato di prevenzione incendi ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

Art. 2. Finalità ed ambito di applicazione

1. Il presente regolamento individua le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e disciplina, per il deposito dei progetti, per l’esame dei progetti, per le visite tecniche, per l’approvazione di deroghe a specifiche normative, la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio che, in base alla vigente normativa, sono attribuite alla competenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 2. Nell’ambito di applicazione del presente regolamento rientrano tutte le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi riportate nell’Allegato I del presente regolamento. 3. Le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi si distinguono nelle categorie A, B e C, come individuate nell’Allegato I in relazione alla dimensione dell’impresa, al settore di attività, alla esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità. 4. L’elenco delle attività soggette ai controlli di prevenzione di cui all’Allegato I del presente regolamento è soggetta a revisione, in relazione al mutamento delle esigenze di salvaguardia delle condizioni di sicurezza antincendio. 5. La revisione dell’elenco delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, di cui all’Allegato I, è effettuata con d.P.R., da emanare a norma dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’interno, sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi. 6. Sono escluse dall’ambito di applicazione del presente regolamento le attività industriali a rischio di incidente rilevante, soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni. 7. Al fine di garantire l’uniformità delle procedure, nonché la trasparenza e la speditezza dell’attività amministrativa, le modalità di presentazione delle istanze oggetto del presente regolamento e la relativa documentazione, da allegare, sono disciplinate con decreto del Ministro dell’interno. 8. Con il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze previsto dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, sono stabiliti i corrispettivi per i servizi di prevenzione incendi effettuati dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Art. 3. Valutazione dei progetti

1. Gli enti ed i privati responsabili delle attività di cui all’Allegato I, categorie B e C, sono tenuti a richiedere, con apposita istanza, al Comando l’esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio. 2. I progetti di cui al comma 1 sono corredati dalla documentazione prevista dal decreto di cui al comma 7 dell’articolo 2. 3. Il Comando esamina i progetti ed entro trenta giorni può richiedere documentazione integrativa. Il Comando si pronuncia sulla conformità degli stessi alla normativa ed ai criteri tecnici di prevenzione incendi entro sessanta giorni dalla data di presentazione della documentazione completa.

Art. 4. Controlli di prevenzione incendi

1. Per le attività di cui all’Allegato I del presente regolamento, l’istanza di cui al comma 2 dell’articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, è presentata al Comando, prima dell’esercizio dell’attività, mediante segnalazione certificata di inizio attività, corredata dalla documentazione prevista dal decreto di cui all’articolo 2, comma 7, del presente regolamento. Il Comando verifica la completezza formale dell’istanza, della documentazione e dei relativi allegati e, in caso di esito positivo, ne rilascia ricevuta. 2. Per le attività di cui all’Allegato I, categoria A e B, il Comando, entro sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza di cui al comma 1, effettua controlli, attraverso visite tecniche, volti ad accertare il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi, nonché la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. I controlli sono disposti anche con metodo a campione o in base a programmi settoriali, per categorie di attività o nelle situazioni di potenziale pericolo comunque segnalate o rilevate. Entro lo stesso termine, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti per l’esercizio delle attività previsti dalla normativa di prevenzione incendi, il Comando adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi dalla stessa prodotti, ad eccezione che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici di prevenzione incendi detta attività entro un termine di quarantacinque giorni. Il Comando, a richiesta dell’interessato, in caso di esito positivo, rilascia copia del verbale della visita tecnica. 3. Per le attività di cui all’Allegato I categoria C, il Comando, entro sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza di cui al comma 1, effettua controlli, attraverso visite tecniche, volti ad accertare il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi, nonché la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. Entro lo stesso termine, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti per l’esercizio delle attività previsti dalla normativa di prevenzione incendi, il Comando adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi dalla stessa prodotti, ad eccezione che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici di prevenzione incendi detta attività entro un termine di quarantacinque giorni. Entro quindici giorni dalla data di effettuazione delle visite tecniche effettuate sulle attività di cui al presente comma, in caso di esito positivo, il Comando rilascia il certificato di prevenzione incendi. 4. Il Comando acquisisce le certificazioni e le dichiarazioni attestanti la conformità delle attività di cui all’Allegato I alla normativa di prevenzione incendi, ai sensi del comma 4 dell’articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. 5. Qualora il sopralluogo debba essere effettuato dal Comando nel corso di un procedimento di autorizzazione che prevede un atto deliberativo propedeutico emesso da organi collegiali, dei quali è chiamato a far parte il Comando stesso, si applicano i diversi termini stabiliti per tali procedimenti. 6. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3 del presente decreto in caso di modifiche che comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, l’obbligo per l’interessato di avviare nuovamente le procedure previste dal presente articolo ricorre quando vi sono modifiche di lavorazione o di strutture, nei casi di nuova destinazione dei locali o di variazioni qualitative e quantitative delle sostanze pericolose esistenti negli stabilimenti o depositi e ogni qualvolta sopraggiunga una modifica delle condizioni di sicurezza precedentemente accertate.

Art. 5. Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio

1. La richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio che, ogni cinque anni, il titolare delle attività di cui all’Allegato I del presente regolamento è tenuto ad inviare al Comando, è effettuata tramite una dichiarazione attestante l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista dal decreto di cui all’articolo 2, comma 7. Il Comando rilascia contestuale ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione. 2. Per le attività di cui ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell’Allegato I, la cadenza quinquennale di cui al comma 1 è elevata a dieci anni.

Art. 6. Obblighi connessi con l’esercizio dell’attività

1. Gli enti e i privati responsabili di attività di cui all’Allegato I del presente regolamento, non soggette alla disciplina del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, hanno l’obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate e di effettuare verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali che sono indicate dal Comando nel certificato di prevenzione o all’atto del rilascio della ricevuta a seguito della presentazione della SCIA di cui all’articolo 4, comma 1, nonché di assicurare una adeguata informazione sui rischi di incendio connessi con la specifica attività, sulle misure di prevenzione e protezione adottate, sulle precauzioni da osservare per evitare l’insorgere di un incendio e sulle procedure da attuare in caso di incendio. 2. I controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione e l’informazione di cui al comma 1, devono essere annotati in un apposito registro a cura dei responsabili dell’attività. Tale registro deve essere mantenuto aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di competenza del Comando.

Art. 7. Deroghe

1. Qualora le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi di cui all’Allegato I del presente regolamento, presentino caratteristiche tali da non consentire l’integrale osservanza delle regole tecniche di prevenzione incendi vigenti, gli interessati, con le modalità stabilite dal decreto di cui all’articolo 2, comma 7, possono presentare al Comando istanza di deroga al rispetto della normativa antincendio. 2. Possono presentare istanza di deroga, con le modalità di cui al comma 1, anche i titolari di attività, disciplinate da specifiche regole tecniche di prevenzione incendi, che non rientrano tra quelle riportate all’Allegato I. 3. Il Comando esamina l’istanza e, con proprio motivato parere, la trasmette entro trenta giorni alla Direzione regionale. Il Direttore, sentito il Comitato tecnico regionale per la prevenzione incendi, di cui all’articolo 22 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, si pronuncia entro sessanta giorni dalla ricezione dell’istanza, e ne da’ contestuale comunicazione al Comando al quale la stessa è stata presentata ed al richiedente.

Art. 8. Nulla osta di fattibilità

1. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui all’Allegato I del presente regolamento, categorie B e C, possono richiedere al Comando l’esame preliminare della fattibilità dei progetti di particolare complessità, ai fini del rilascio del nulla osta di fattibilità.

Art. 9. Verifiche in corso d’opera

1. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui all’Allegato I del presente regolamento, possono richiedere al Comando l’effettuazione di visite tecniche, da effettuarsi nel corso di realizzazione dell’opera.

Art. 10. Raccordo con le procedure dello sportello unico per le attività produttive (SUAP)

1. Per le attività di cui all’Allegato I del presente regolamento di competenza del SUAP si applica il d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. 2. Ai soli fini antincendio le attività di cui all’Allegato I, categoria A, ricadono nel procedimento automatizzato di cui al Capo III del d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160, fatti salvi i casi in cui si applica il procedimento ordinario di cui al Capo IV dello stesso decreto. 3. La documentazione di cui alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 10 del d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160, è completata, ai fini della rispondenza dell’opera alle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi, dalla SCIA di cui all’articolo 4 del presente regolamento.

Art. 11. Disposizioni transitorie e finali

1. Fino all’adozione del decreto ministeriale di cui al comma 7 dell’articolo 2, si applicano le disposizioni del decreto del Ministro dell’interno in data 4 maggio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 1998, recante disposizioni relative alle modalità di presentazione ed al contenuto delle domande per l’avvio di procedimenti di prevenzione incendi, nonché all’uniformità dei connessi servizi resi dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco. 2. Fino all’adozione del decreto ministeriale di cui al comma 7 dell’articolo 2, all’istanza di cui al comma 1 dell’articolo 4, presentata per la messa in esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto in serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5 metri cubi non a servizio di attività di cui all’Allegato I, sono allegati: a) la dichiarazione di conformità di cui all’articolo 7 del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 gennaio 2008, n. 37; b) una dichiarazione in cui il titolare attesta che sono state rispettate le prescrizioni vigenti in materia di prevenzione degli incendi e si impegna al rispetto degli obblighi di cui all’articolo 6 del presente regolamento; c) una planimetria del deposito, in scala idonea firmata da un professionista iscritto nel relativo albo professionale e nell’ambito delle specifiche competenze, o dal responsabile tecnico dell’impresa che procede all’installazione del deposito. 3. Fino all’adozione del decreto ministeriale di cui al comma 2 dell’articolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, si applicano le disposizioni del decreto del Ministro dell’interno 3 febbraio 2006 adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Per le nuove attività introdotte all’Allegato I del presente regolamento, si applicano le tariffe già previste per le attività di analoga complessità, come individuate nella tabella di equiparazione di cui all’Allegato II del presente regolamento. 4. Gli enti e i privati responsabili delle nuove attività introdotte all’Allegato I, esistenti alla data di pubblicazione del presente regolamento, devono espletare i prescritti adempimenti entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. 5. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui all’Allegato I, esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento ed in possesso del Certificato di prevenzione incendi, alla scadenza del medesimo Certificato devono espletare gli adempimenti prescritti all’articolo 5 del presente regolamento. 6. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui al comma 2, dell’articolo 5, presentano la prima attestazione di rinnovo periodico, entro i seguenti termini: a) entro sei anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento per le attività con certificato di prevenzione incendi una tantum rilasciato antecedentemente al 1° gennaio 1988; b) entro otto anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento per le attività con certificato di prevenzione incendi una tantum rilasciato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1988 ed il 31 dicembre 1999; c) entro dieci anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento per le attività con certificato di prevenzione incendi una tantum rilasciato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e la data di entrata in vigore del presente regolamento. 7. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui all’Allegato I, che alla data di entrata in vigore del presente regolamento hanno acquisito il parere di conformità di cui all’articolo 2 del d.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37, devono espletare gli adempimenti di cui all’articolo 4 del presente regolamento. 8. Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 16, comma 7, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

Art. 12. Abrogazioni

1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate le seguenti disposizioni: a) d.P.R. del 26 maggio 1959, n. 689, regolamento recante la determinazione delle aziende e lavorazioni soggette, ai fini della prevenzione degli incendi, al controllo del Comando del Corpo dei vigili del fuoco; b) d.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37, concernente regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell’articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59; c) d.P.R. 12 aprile 2006, n. 214, concernente regolamento recante semplificazione delle procedure di prevenzione incendi relative ai depositi di g.p.l. in serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5 metri cubi; d) decreto del Ministro dell’interno in data 16 febbraio 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 9 aprile 1982, recante modificazioni del decreto del Ministro dell’interno 27 settembre 1965, concernente la determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi; e) articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229, limitatamente a: 1) comma 1: il secondo periodo; 2) comma 2 : dalle parole: «a conclusione di un procedimento» fino alle parole: «attività medesime»; 3) comma 4: dalle parole: «Ai fini» fino alle parole: «prevenzione incendi» e dalle parole: «oltre ad eseguire» fino alle parole: «accertamenti e valutazioni»; f) articolo 6, comma 8, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.

Art. 13. Clausola di neutralità finanziaria

1. Dall’attuazione del presente regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Le amministrazioni pubbliche interessate svolgono le attività previste dal presente regolamento con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

ALLEGATO I

(di cui all’articolo 2, comma 2)

ELENCO DELLE ATTIVITA’ SOGGETTE ALLE VISITE E AI CONTROLLI DI PREVENZIONE INCENDI

 

N. Descrizione CATEGORIA A B C 1 Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano gas infiammabili e/o comburenti con quantità globali in ciclo superiori a 25 Nm3/h. Tutti 2 Impianti di compressione o di decompressione dei gas

infiammabili e/o comburenti con potenzialità superiore a 50 Nm3/h, con esclusione dei sistemi di riduzione del gas naturale inseriti nelle reti di distribuzione con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa Cabine di decompressione del gas naturale fino a 2,4 MPa tutti gli altri casi 3 Impianti di riempimento, depositi, rivendite di gas infiammabili in recipienti mobili:

a) compressi con capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0,75 m3:

b) disciolti o liquefatti per quantitativi in massa

complessivi superiori o uguali a 75 kg: Depositi di GPL fino a 300 kg rivendite, depositi di GPL oltre 300 kg e fino a 1.000 kg, depositi di gas infiammabili diversi dal GP Impianti di  riempimento, depositi oltre 1.000 kg 4 Depositi di gas infiammabili in serbatoi fissi:

a) compressi per capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0, 75 m3:

fino a 2 m3 oltre i 2 m3 fino a 2 m3 oltre i 2 m3 b) disciolti o liquefatti per capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0,3 m3 – Depositi di GPL fino a 5 m3 – Depositi di gas diversi dal GPL fino a 5 m3

– Depositi di GPL da 5 m3 fino a 13 m3 – Depositi di gas diversi dal GPL oltre i 5 m3

– Depositi di GPL oltre i 13 m3 5 Depositi di gas comburenti compressi e/o liquefatti in serbatoi fissi e/o recipienti mobili per capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 3 m3: fino a 10 m3 oltre i 10 m3 6 Reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa fino a 2,4 MPa

limitatamente alle opere e gli impianti di trasporto di gas naturale con densità non superiore a 0,8. oltre 2,4 MPa 7 Centrali di produzione di idrocarburi liquidi e gassosi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, piattaforme fisse e strutture fisse assimilabili, di perforazione e/o produzione di idrocarburi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886 ed al decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 Tutti 8 Oleodotti con diametro superiore a 100 mm tutti 9 Officine e laboratori con saldatura e taglio dei metalli utilizzanti gas infiammabili e/o comburenti, con oltre 5 addetti alla mansione specifica di saldatura o taglio. fino a 10 addetti alla mansione specifica di saldatura o taglio. oltre 10 addetti alla mansione specifica di

saldatura o taglio. 10 Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano, liquidi infiammabili e/o combustibili con punto di infiammabilità fino a 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 1 m3 fino a 50 m3 oltre 50 m3 11 Stabilimenti ed impianti per la preparazione di oli lubrificanti, oli diatermici e simili, con punto di infiammabilità superiore a 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito superiori a 5 m3. fino a 100 m3 oltre 100 m3 12 Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o

combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi derivazione, di capacità geometrica complessiva superiore a 1 m3 liquidi con punto di

infiammabilità superiore a 65 °C per

capacità geometrica

complessiva compresa da 1 m3 a 9 m3 Liquidi infiammabili e/o combustibili e/o lubrificanti e/o oli diatermici di qualsiasi

derivazione per capacità geometrica complessiva compresa da 1 m3 a 50 m3, ad eccezione di quelli indicati nella colonna A) Liquidi infiammabili e/o

combustibili e/o lubrificanti e/o oli diatermici di qualsiasi derivazione per capacità geometrica complessiva superiore a 50 m3 13 Impianti fissi di distribuzione carburanti per l’autotrazione, la nautica e l’aeronautica; contenitori – distributori rimovibili di carburanti liquidi.

a) Impianti di distribuzione carburanti liquidi Contenitori distributori rimovibili e non di carburanti

liquidi fino a 9 mc con punto di infiammabilità superiore a 65 °C Solo liquidi combustibili tutti gli altri b) Impianti fissi di distribuzione carburanti gassosi e di tipo misto (liquidi e gassosi) tutti 14 Officine o laboratori per la verniciatura con vernici infiammabili e/o combustibili con oltre 5 addetti.

Moncler Meestele / Riided Seisukord: Uus Saadavus: Tellitav Suurus: XL
Asukoht: Tartu 220.00 € Müüja: uuuuu  Lemmik Loe müüja kohta tagasisidet Teised müüja pakkumised Info 140.00€ SOODUSHIND 100€ Kohe olemas.... Info 90.00€ KOHE OLEMAS .LV KOTT Info 110.00€ Kohe olemas.SUPER HINNAGA... Info 90.00€ Chanel täisnahast, lux klass Info 130.00€ FENDI täisnahast enda tehtud... Info 100.00€ Kohe olemas. LV... Info 38.00€ Kohe olemas. CHANEL pross.... Info 95.00€ Kohe olemas.CHLOE... Info 38.00€ Kohe olemas.GUCCI MEESTE SÄRK.... Info 165.00€ Kohe olemas.JIMMY CHOO. Vaata... Info 100.00€ Kohe olemasCELINE... Info 120.00€ Kohe olemas.LV NEVERFUL... Kuva kõik müüja teised pakkumised > Superdiilid Info KÕIGE TERVISLIKUM E-POOD TERVIS24.COM Info 25.00€ Kasutatud mööbel ja laojäägid! Osta koht - 2.95€! Osta koht - 2.95€! Osta koht - 2.95€! Osta koht - 2.95€! Lisainfo Soovi korral kirjuta siia lisainfo tellimuse kohta või küsimused müüjale. Jätka